Salute e sicurezza sul lavoro

La vostra organizzazione è sicura?

da Mark Nicholson

Settembre 2016

Per i migliori consigli sulla sicurezza nella movimentazione dei materiali – consultiamo un professionista

State mettendo in pericolo i dipendenti e la vostra attività senza nemmeno saperlo? Per aiutare a comprendere i processi chiave che una società deve affrontare per diventare  resistente e proteggere il personale, Mark Nicholson parla ad un analista dei rischi per la sicurezza sul lavoro e l’ambiente in campo internazionale.

Gordon Fuller di RCES (Risk Control and Environmental Services) è un consulente esperto che ha consigliato aziende di tutto il mondo. Anche se gli stabilimenti industriali variano enormemente, i principi fondamentali per la salute e la sicurezza si applicano a tutti. Gordon vorrebbe chiedere ai professionisti nel settore movimentazione dei materiali che leggono eureka di farsi questa domanda: È sicura la mia organizzazione?

“L’essere sicuri non significa soltanto proteggere i propri dipendenti – si dovrebbe proteggere anche la propria azienda. Quanto vi è già costata la mancanza della sicurezza? Anche con incidenti di piccola entità, il costo di eventi come la perdita di produttività, la riparazione dei danni, i permessi per malattie e la reputazione danneggiata presto diventa considerevole. E se si tratta di un incidente grave? Pensate che non potrebbe mai accadere nella vostra azienda?”

 

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Gordon Fuller

Una frase che si sente spesso è ‘non abbiamo mai avuto un incidente grave’, il che implica che non sono necessarie ulteriori precauzioni per la sicurezza. Gordon lo considera un atteggiamento sbagliato.

“Sapete qual è il vostro livello di rischio? Lo avete già misurato e valutato? Forse fino ad ora siete stati semplicemente fortunati. Ci sono rischi inerenti in ogni situazione, ma la cosa importante è capirli e controllarli”.

Quando una società lo contatta per una consulenza professionale, il suo piano fase per fase per migliorare la sicurezza in genere copre i seguenti criteri.

1. . Valutazione della cultura aziendale

“Prendo in considerazione lo sfondo della società e le sue attività e faccio alcune domande per cercare di capire la cultura e attitudine verso la sicurezza. Desidero sapere se è disposta ad essere aiutata e le ragioni per cui ha aspettato fino a quel momento per cercare dei miglioramenti. È utile sapere, ad esempio, se lo fa per soddisfare un cliente importante che insiste per ottenere risultati migliori nel settore sicurezza sul lavoro”.

Gordon suggerisce che alla prima riunione dovrebbe partecipare anche l’amministratore delegato della società, poiché un’efficace attuazione di qualsiasi strategia richiede l’interesse e lo stimolo dall’alto; prima di dare dei consigli iniziali gratuiti controlla quali provvedimenti per la sicurezza sono già stati adottati, ad esempio un piano d’azione per la sicurezza e un programma di formazione per la valutazione dei rischi.

 

2. . Ispezione del posto di lavoro, relazione e piano d’azione

Un’ispezione evidenzia problemi e questioni che sono poi affrontate in un rapporto in cui presenta le soluzioni, un piano d’azione, i tempi e i costi. Se le raccomandazioni sono accettate Gordon chiede alla società di nominare quale suo contatto una persona che potrà poi proseguire il lavoro nel futuro. Idealmente dovrebbe essere il responsabile del settore sicurezza, se l’azienda è abbastanza grande d’averne uno.

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I lavoratori sono felici di vedere nello stabilimento un consulente per la sicurezza in quanto dimostra che l’azienda si preoccupa di queste cose.

3. Politica sulla salute e sicurezza

Piuttosto che scriverlo lui stesso, Gordon preferisce aiutare l’attività a creare il proprio piano d’azione. “Se è stata decisa internamente l’azienda capirà meglio la politica per la sicurezza e se ne sentirà responsabile. Posso facilitare questo processo tramite consigli pertinenti, la necessaria documentazione ed una struttura semplificata.

”Il dipendente che prepara la linea di condotta dovrebbe essere una «persona competente» appositamente designata, come richiesto dalla normativa. La carica può essere ottenuta
attraverso il mentoring o un addestramento convenzionale – in entrambi i casi Gordon può assistere la società.

4. Valutazioni dei rischi

In una valutazione dei rischi si prendono in considerazione i pericoli potenziali segnalati durante l’ispezione del posto di lavoro e s’indicano le azioni necessarie per ridurli o evitarli. Di nuovo, Gordon desidera insegnare ai dipendenti dell’azienda come fare queste azioni da soli.

“Si tratta di un processo in cui il manager e il consulente possono coinvolgere i lavoratori;  questo aiuta ad instaurare una cultura della sicurezza. Mentre alcune persone vedono la sicurezza sul lavoro come un fastidio, trovo che i lavoratori in genere sono molto felici di vedere sul posto un consulente per la sicurezza, poiché dimostra che l’azienda si preoccupa di questo aspetto”.

Gordon sottolinea che tra i settori specializzati nella valutazione dei rischi sono inclusi quelli che si occupano degli incendi, controllo delle sostanze pericolose per la salute, stato di salute dei dipendenti, vibrazioni, rumore, movimentazione manuale e molti altri.

“È importante essere consapevoli di tutti questi settori e delle loro interazioni. Ad esempio, una valutazione del rischio d’incendio può identificare un problema come il blocco delle uscite da parte delle attrezzature per la movimentazione dei materiali, mentre la valutazione delle condizioni di salute degli operatori di carrelli potrebbe rivelare che è necessario controllare la vista, l’udito o le condizioni generali della persona”.

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La formazione dei manager è particolarmente importante.

5. Sistema di segnalazione degli incidenti

A detta di Gordon: “Più i dipendenti rivelano gli incidenti più la società sarà in grado di evitarli nel futuro. Inoltre, si dovrebbe incoraggiare i lavoratori a riferire anche i «quasi incidenti» e le «ragioni per preoccuparsi» – vi aiuteranno a prevenire gli incidenti in primo luogo”.

Poi ha continuato: “È necessario che i dipendenti possano riferire quanto è accaduto in modo facile e comodo – e rimuovere qualsiasi ‘cultura della colpa’. Analizzate ogni problema attentamente a seconda della sua gravità, ma soprattutto comunicate al personale cosa farete per ridurre il rischio. Quindi monitorate la situazione per vedere se le modifiche apportate stanno funzionando”.

 

6. Programma di formazione

Si dovrebbe avere un piano di formazione dettagliato e la documentazione adeguata per ogni membro del personale. Oltre ad un regolare aggiornamento della formazione Gordon ha sottolineato che sarà necessario un ulteriore addestramento in risposta ai cambiamenti avvenuti – ad esempio  attrezzature o attività nuove, promozioni o lunghe assenze.

Poi ha aggiunto: “La formazione sulla sicurezza è importante a tutti i livelli. I membri del consiglio e il personale dello stabilimento dovrebbero essere aiutati ad apprezzare l’importanza delle pratiche di sicurezza, ma i dirigenti sono le persone che hanno bisogno di una maggior formazione poiché le loro azioni e decisioni avranno più effetto”.

 

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La società dovrebbe aver compreso la politica per la sicurezza sul lavoro e sentire che le appartiene

Trovate un consulente

Quest’articolo fornisce un semplice schema degli elementi in una strategia sviluppata in modo professionale per migliorare la sicurezza, ma un consulente potrà darvi molte più informazioni e guidarvi durante l’intero percorso. Quindi – come trovare il consulente giusto?

A sua detta: “Cercate persone che appartengono alle associazioni professionali pertinenti. Chiedete all’ente in questione di verificarne la membership e di mostrarvi il profilo in modo da confermare le sue conoscenze ed esperienza. Chiedete referenze, come si farebbe con qualsiasi altro contraente. Un buon consulente sarà lieto dei vostri controlli”.

Il nostro intervistato

Gordon Fuller è un Fellow dell’istituto internazionale per la sicurezza e la gestione dei rischi, un Fellow della Royal Society per la protezione della salute e, tramite l’istituto per la sicurezza sul lavoro, un praticante della sicurezza iscritto all’albo.

Dalla sua base in Cornovaglia, nel Regno Unito, gira il mondo offrendo una consulenza in materia della sicurezza sul lavoro. Tra gli ambienti di lavoro più estremi visitati si annoverano i giacimenti petroliferi al confine iracheno, dove la valutazione dei rischi copre, oltre ai pericoli più tipici, anche questioni come le minacce di rapimenti e assassinii.

Per dare un esempio della diversità del suo lavoro, una volta ha passato del tempo nella foresta africana per dare consigli ad un fotografo naturalista sul modo in cui ridurre al minimo i rischi durante l’inseguimento di leoni e altri animali di grandi dimensioni.

 

Per ulteriori informazioni su cosa comporta la consulenza per la sicurezza sul lavoro visitare www.rces-Ltd.com .

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